- IL CENTRODESTRA “SBANDA” ANCHE SUI PEDAGGI AUTOSTRADALI-

30 luglio, 2010 - HOME |

“Appena saputo dell’accoglimento del ricorso al TAR contro l’aumento dei pedaggi autostradali ho ripensato alle dichiarazioni del centrodestra che ci accusavano di perdere tempo nel proporre ricorso contro l’atto della manovra che aumentava i pedaggi autostradali” afferma il capogruppo del PD in Consiglio Provinciale Claudio Lubatti “e invece avevamo ragione noi, le nostre tesi sono state accolte e il provvedimento è stato sospeso”.
 
“La manovra dalle roboanti cifre annunciate dal govenrno prevedeva maggiori entrate anche di questa tipologia intervendo cioè sulle tariffe SENZA NESSUN RISPETTO DI UN SISTEMA PROGRESSIVO, contravvenendo quindi in manieria diretta al sistema di equità sociale e NON SOSTENIBILE dalle numerose famiglie che quotidianamente utilizzano il nostro sitema di tangenziale per recarsi al lavoro”
 
Il metodo di aumentare le tariffe ricade indiscriminatamente su tutte le categorie e le fascie sociali e per quanto ovvio risulta marginalmente più pesante sulle famiglie già in difficoltà: ecco svelato il BLUFF del centrodestra che utilizza come slogan la difesa dei deboli e poi li colpisce nella loro quotidianità”
 
“Anche i nostri sindaci dell’area metropolitana si erano mobilitati contro questo provvedimento, a difesa dei propri cittadini, con azioni eclatanti di presenza ai caselli autostradali per sottolineare l’assurdità degli aumenti previsti e spiegare all’utenza la vera fonte della scelta. Ci attendiamo quindi un dietrofront da parte del centrodestra e una presa d’atto ancora una volta dell’incapacità di mettere in campo atti concreti di risparmio senza chiedere ancora sacrifici ai cittadini del nostro territorio”.
 
Claudio Lubatti
capogruppo pd prov to
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Roberto Cavaglià eletto presidente della Commissione 5 dell’Unione Province Piemontesi

23 luglio, 2010 - Comunicati stampa, HOME |

Roberto Cavaglià

Si è insediata giovedì 22 luglio la commissione 5 dell’UPP (Unione Province Piemontesi). Alla presidenza è stato eletto il consigliere della Provincia di Torino Roberto Cavaglià (PD).

La Commissione 5 dell’UPP si occupa di Lavoro, Formazione Professionale e Attività produttive.

“Tagli alla scuola il 6% in meno di personale docente e ausiliario in tre anni, di cui il 50% il prossimo anno scolastico. Il rischio è di trovare scuole meno pulite e meno sicure”

22 luglio, 2010 - HOME |

Ieri mattina nella seduta della III commissione consiliare presieduta da Giuseppe Sammartano (PD) si è tenuta l’audizione del dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Paolo Iennaco. Un incontro fortemente ricercato dal presidente della commissione in accordo con l’assessore all’Istruzione Umberto D’Ottavio, per conoscere le ricadute del riordino scolastico da parte del Governo sul panorama provinciale torinese.

In tre anni, complessivamente il taglio del personale docente e ausiliario (Ata) sarà del 6% e in questo primo anno scolastico 2010-2011 sarà del 50% del taglio, ossia del 3%. Numericamente, significa 1639 docenti e 946 ausiliari per quest’anno, mentre le classi, in via generale, non diminuiranno di molto. Per la scuola primaria il prossimo anno la situazione rimarrà invariata, senza tagli di classi, anzi per le medie ci saranno ben 30 classi in più con un aumento di circa 2mila alunni. La diminuzione si avrà alle superiori, vero oggetto dei tagli di classi e degli indirizzi, con 62 classi in meno. E comunque il problema maggiore riguarderà il tempo pieno, dove si ha più difficoltà a garantiere lo stesso servizio dal punto di vista delle risorse finanziarie. “C’è quindi il rischio di avere lo stesso numero di ragazzi nelle scuole con una sensibile diminuzione del personale dedicato all’apertura e alla chiusura delle scuole, oltre che alle pulizie e alla sorveglianza – afferma Sammartano – E il timore riguarda anche la sicurezza in senso lato negli edifici scolastici. Infine si corre il rischio di arrivare al punto che siano le famiglie a doversi pagare il servizio prima garantito dall’istituzione scolastica e questo in un periodo di piena crisi economica. Gli Enti Locali, infatti, non hanno risorse sufficienti per farvi fronte”.

Commissione consiliare in Valle Orco

22 luglio, 2010 - HOME |

La II commissione consiliare Ambiente, presieduta da Angela Massaglia (PD) prosegue il giro di sopralluoghi in aree ambientali significative. Venerdì 23 luglio alle 10,30 il ritrovo è fissato presso l’area parcheggio di fronte alla manifattura adiacente il ponte sull’Orco a Cuorgné per effettuare un sopralluogo sul fiume Orco, per esaminarne lo stato di qualità in generale e del deflusso minimo vitale in particolare.

L’itinerario sarà il seguente: alle 11 sosta a Spineto alla presa del Canale Caluso, alle 11,15 sosta al ponte a monte di Rivarolo, alle 11,30 sosta al ponte di Rivarolo e alle 12 sosta al ponte di Feletto.

Comunicato stampa: “Formazione professionale per il mercato del lavoro: la Provincia è pronta ora tocca alla Regione stanziare i fondi”

22 luglio, 2010 - Comunicati stampa, HOME |

La Provincia di Torino, con una delibera di giunta, ha già predisposto tutto quanto necessario per la reiterazione degli affidamenti alle agenzie di formazione professionale per i corsi rivolti all’inserimento nel mercato del lavoro per giovani e adulti sulla base di una delibera regionale apporvata ancora dalla giunta Bresso. È quanto è emerso mercoledì 21 luglio in III Commissione. Con la delibera recentemente approvata si confermano tutti gli affidamenti fatti alle agenzie di formazione per 31milioni e 600mila euro. I fondi dovranno essere stanziati con l’assestamento di bilancio della Regione.

“Abbiamo predisposto tutti gli atti per velocizzare i tempi, in modo che, se l’assestamento verrà effettivamente approvato entro la fine del mese, i corsi possano regolarmente partire a ottobre”.

Preoccupazione è stata espressa dal presidente della III Commissione Giuseppe Sammartano per cosa potrebbe capitare se questi 31milioni 600mila euro non venissero stanziati con l’assestamento dalla Regione Piemonte: “Se non dovessero esserci i soldi da un lato ci sarebbero circa 1000 docenti delle agenzie di formazione che si troverebbero senza lavoro e dall’altro oltre 20mila studenti potrebbero non avere corsi da frequentare”.

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